In 1975, at just sixteen, he took his flute diploma at the L. Cherubini State Conservatoire in Florence with full marks and distinction, receiving the first prize of what was then the Cassa di Risparmio di Florence for the best results.
Nel 1975, ancora sedicenne, si diploma in flauto al Conservatorio statale L. Cherubini di Firenze con pieni voti e la lode, ricevendo il primo premio dell’allora Cassa di Risparmio di Florence per la migliore pagella.
Nello stesso anno, mentre continua gli studi perfezionandosi con il M° Pierluigi Mencarelli, inizia la carriera orchestrale con l’ottavino presso l’orchestra sinfonica del Maggio Musicale Fiorentino, ove incontra per la prima volta il M° Riccardo Muti che lo dirige in Aida e nel Requiem di Verdi. A diciotto anni vince il concorso europeo indetto dall’Ente Autonomo “Teatro dell’Opera di Roma”, ove inizia una carriera memorabile e lunghissima.
I suoi direttori d’orchestra sono stati tanti e giustamente tanto famosi: Riccardo Muti, Daniel Oren, Giuseppe Sinopoli, Gianluigi Gelmetti, Antal Dorati, Georges Prȇtre e Daniele Gatti e il suo repertorio, vastissimo, include non solo opere liriche e musica sinfonica ma anche i grandi balletti classici e musica cameristica, variando e distendendosi dall’epoca barocca a quella contemporanea.
Di lui la critica ha scritto in diverse occasioni: “Mitico” lo definì Enrico Stinchelli nel 2012 dopo una recita di “Attila” di Verdi al Teatro Costanzi, diretta dal M° Muti, mentre il critico Manlio Mirabile, commentando l’esecuzione di “Rigoletto” in piena stagione pandemica sotto la direzione del M° Daniele Gatti, parla di “eccelsa espressività e raffinatezza, e la sua superiore visione dello strumento quale mezzo di espressione delle infinite mutazioni dell’animo umano”.